Si tratta del portone di accesso, carraio e pedonale, alla corte comune a due unità abitative. Realizzato in lamiera di corten, con forature che lasciano intravedere la corte e offrono gradevoli effetti di luce/ombra nello spazio antistante e retrostante.
LINEE GUIDA DI PROGETTO La realizzazione di questa scala si inserisce nell’ambito dell’intervento di ristrutturazione di un edificio ad uso residenziale. La nuova organizzazione degli spazi e l’adeguamento dei servizi hanno reso necessaria la sostituzione della scala preesistente con un nuovo elemento di connessione verticale. L’idea è stata quella di sostituire la ripida scala in legno con un elemento permeabile alla luce, in modo da caratterizzare la zona dell’ingresso senza renderla angusta e garantendone nel contempo la funzionalità nonostante i piccoli spazi a disposizione.
PRIMA
DOPO
L’idea è stata quella di creare una scala aperta sui vani abitati. Le dimensioni ridotte delle superfici e le proporzioni tra le diverse parti erano tali da rendere la scala, inevitabilmente, elemento di rilievo. La proposta è stata quindi quella di connotarla fortemente e di farla diventare elemento caratterizzante. Si è pensato ad una scala autoportante realizzata in acciaio privo di trattamenti superficiali. Alla naturalezza del materiale e alla imperfezione della finitura scura data dalla calamina che ricopre il materiale lasciato grezzo si contrappone un attento studio delle diverse parti di cui la scala si compone: gradini in lamiera piegata sorretti da telaio centrale e pannellature in lamiera forata a laser. I pannelli di lamiera, oltre alla necessaria protezione, grazie alla foratura irregolare, creano delle suggestive vibrazioni di luce, luce naturale durante la giornata a led dimerabile e mimetizzata nella struttura dopo il tramonto.
Si tratta di una scala con gradini a sbalzo, ideata nell’ambito della progettazione degli interni di un edificio ad uso residenziale commissionato dai proprietari a completamento della realizzazione della loro “casa di paglia”.
Trattasi della ristrutturazione di un intero edificio sviluppato su tre piani fuori terra, ad uso a residenziale e commerciale. Nello specifico il progetto ha previsto la riqualificazione dell’unità commerciale posta al piano terra e la suddivisione dell’unità residenziale posta al primo e secondo piano in 3 distinte unità abitative. Sulla facciata fronte strada sono rimaste inalterate le aperture della facciata, sono state ripristinate le originarie decorazioni, marcapiani e cornicioni ed è stata riproposta la cromia preesistente dei singoli elementi.
LA DISTRIBUZIONE INTERNA
L’unità commerciale comprende un locale bar “storico” che è stato ampliato (riutilizzando spazi e volumetrie esistenti) con la realizzazione di nuovi servizi igienici conformi alle normative vigenti nell’ambito della dotazione sanitaria di locali aperti al pubblico e soprattutto dell’accesso e fruibilità dei locali anche da parte di persone disabili. Gli alloggi occupano il primo e secondo piano; un piccolo alloggio “A” con una sola stanza da letto e due alloggi “B” e “C” distribuiti su due livelli quindi più ampi e dotati di scala interna.
PIANO TERRA
SECONDO PIANO
PRIMO PIANO
ESTERNI – STATO DI FATTO
La forometria della facciata rivolta su piazza Roma è rimasta invariata mentre sono stati modificati alcuni fori rivolti sulla corte interna. Ai tre alloggi di progetto si accede attraverso la scala esterna dotata di parapetto realizzato con struttura in acciaio e tamponamento in listelli di legno composito. Lo stesso tipo di parapetto è stato utilizzato anche per il pianerottolo d’arrivo e per la terrazza del secondo piano.
Si tratta della progettazione degli interni di un edificio ad uso residenziale, commissionata dai proprietari a completamento della realizzazione della loro “casa di paglia” progettata dall’arch. Barbara D’Agaro. Si sono volute considerare le diverse soluzioni possibili e di quella che meglio rispondeva ai gusti e alle esigenze della committenza si sono prodotti i disegni esecutivi utili per l’ordine dei materiali e dell’arredo e per le relative fasi di posa. La progettazione ha interessato anche gli spazi esterni; sono stati studiati i percorsi e le aree di sosta per arrivare alla definizione della pavimentazione esterna che doveva essere funzionale e garantire un’agevole fruibilità della piscina e del fabbricato accessorio senza penalizzare il verde visto dai proprietari dell’abitazione come plus irrinunciabile.
L’intervento di progetto interessa un piccolo insediamento rurale di fabbricati sparsi. Si tratta di edifici di tipo agricolo, denominati nel loro insieme “MULINO DI MICEU”. L’insediamento in oggetto rappresenta un episodio architettonico di pregio in quanto testimonianza delle tradizioni di un mondo rurale ormai quasi completamente scomparso. Esso gravita attorno ad una struttura di antiche origini, già citata nel 1300, uno dei numerosi mulini dislocati nella bassa pianura friulana lungo la linea delle risorgive, che grazie all’utilizzo dell’acqua corrente delle rogge venivano destinati alla molitura dei cereali. In prossimità del mulino sono stati realizzati, in epoche diverse, il corpo abitazione con annessa stalla ed ulteriori volumi accessori. Nel 1500 veniva chiamato “Mulino del volto”, molto probabilmente per la presenza di una curva del corso d’acqua che lo alimentava, scomparsa in seguito ai decisi interventi di rettifica del corso d’acqua effettuati dal Consorzio Bonifica a metà degli anni ’60. A seguito di tali interventi, che hanno modificato significativamente la morfologia del territorio, l’ex mulino ha perso definitivamente uno degli elementi caratterizzanti: la stretta vicinanza con il corso d’acqua che originariamente lo lambiva.
LINEE GUIDA DI PROGETTO
Gli immobili di cui il progetto si occupa, pur avendo subito nel tempo notevoli alterazioni, conservano ancora oggi una interessante relazione con il contesto ambientale in cui sorgono. Anche per questo la proprietà ha deciso di attuare un intervento per il loro recupero.
Il progetto prevede la rifunzionalizzazione degli spazi che saranno destinati a :
spazi attività culturali e ricreative (corpo A);
abitazione privata (corpo B – parte sud);
alloggi agrituristici (corpo B – parte nord);
corpo accessorio (corpo C).
PRIMA
PIANTA PIANO TERRA
PIANTA PRIMO PIANO
CORPO A
EX MULINO
Si tratta di un edificio con pianta trapezoidale e che si sviluppa su due piani fuori terra, protetto da copertura a quattro falde con struttura lignea a testa sagomata in linda. Esternamente sul lato nord-est, come a voler accogliere chi arrivava, nella parte alta della facciata è stata realizzata una nicchia, contornata da motivi decorativi con all’interno, ancora visibile, l’effigie di un santo. I due corpi accessori realizzati ai lati del mulino in epoca più recente hanno pianta rettangolare, un solo piano fuori terra, sono protetti da copertura a falda unica, hanno finestre in vetro-cemento e risultano dissonanti rispetto alla tipologia che caratterizza gli originari edifici dei nuclei rurali. Il pavimento di piano terra, originariamente pavimentato con grosse lastre di pietra dello spessore di circa 10 cm, è rialzato rispetto al piano di campagna di circa 50 cm. Il progetto prevede il recupero dell’edificio tramite un intervento conservativo del corpo principale e il recupero dei volumi laterali mediante demolizione e ricostruzione degli stessi. L’ex Mulino sarà attrezzato per lo svolgimento di attività culturali e celebrative, corsi tematici, convegni, cerimonie con l’utilizzo di servizi esterni di catering. Gli annessi laterali saranno adibiti a servizi ausiliari di cucina e servizi igienici.
DOPO
PRIMA
DOPO
PRIMA
DOPO
PRIMA
PROSPETTO NORD
PROSPETTO EST
PROSPETTO SUD
PROSPETTO OVEST
ESTERNI
INTERNI
CORPO B
ABITAZIONE e ALLOGGI AGRITURISTICI
Il corpo di fabbrica B, a pianta molto allungata sostanzialmente rettangolare, si compone di due distinte parti. La parte sud, da sempre destinata a residenza del mugnaio, e la parte nord, destinato ad ospitare gli annessi rustici che nel corso degli anni si sono resi via via necessari. Il progetto ha previsto per la parte sud un intervento di recupero conservativo e il mantenimento della destinazione d’uso residenziale. L’immobile sarà destinato a divenire residenza del conduttore agricolo. La zona nord del corpo di fabbrica, già oggetto di un precedente intervento di messa in sicurezza che ha previsto la demolizione di copertura e strutture verticali del primo piano, in considerazione del suo stato di conservazione sarà interamente demolito e ricostruito. Esso sarà destinato ad ospitare 4 alloggi agrituristici ed i relativi servizi, anche in considerazione del progetto dell’Unione Territoriale Intercomunale Agro Aquileiese “Un mosaico da scoprire su due ruote” che ha l’obiettivo strategico di promuovere il cicloturismo ed il turismo pedonale creando un’offerta di qualità e favorendo lo sviluppo di forme sostenibili di fruizione turistica del territorio.
LINEE GUIDA DI PROGETTO Si tratta di un intervento di manutenzione straordinaria e riqualificazione energetica di un edificio ad uso residenziale che versava in uno stato di evidente obsolescenza. L’intervento, di tipo conservativo, ha mantenuto praticamente inalterata la forometria di facciata, ha previsto la realizzato di cappotto e la sostituzione dei serramenti esterni. Internamente gli spazi sono stati riorganizzati per soddisfare le moderne esigenze della committenza e per adeguare lo standard dei servizi igienici.
IL PROGETTO
PIANTE DEI PIANI
IL CONFRONTO
PRIMA
DOPO
IL SOLAIO – LA COPERTURA
PRIMA
DOPO
L’intervento ha previsto la rimozione dell’intera copertura esistente. Le capriate della nuova copertura sono state realizzate in legno/acciaio, consentendo di avere la catena rialzata e di rendere meglio fruibili gli spazi del sottotetto.
Per i solai di interpiano si è scelto di conservazione la struttura lignea originaria, sostituendo le travi particolarmente ammalorate e consolidandolo mediante la posa sul tavolato esistente di un secondo tavolato e senza gravare sulla muratura portante con un aggiunta di nuovi carichi permanenti.
LA SCALA
PRIMA
DOPO
L’idea, condivisa con la committenza, è stata quella di sostituire la ripida scala esistente con un elemento permeabile alla luce, tale da caratterizzare la zona dell’ingresso senza renderlo, considerando i piccoli spazi a disposizione, angusto e garantendone la funzionalità. La nuova scala di progetto è composta da struttura autoportante in acciaio, gradini in lamiera piegata e pannelli di protezione in lamiera forata che crea gradevoli giochi di luci ed ombre. e consente di schermare il guardaroba del piano terra.
IL PORTONE
Si tratta degli accessi carraio e pedonale a servizio di due distinte unità abitative. Realizzati in acciaio corten, realizzati con una lamiera sulla quale a taglio laser si sono realizzate delle forature rettangolari disposte in modo casuale e che permettono di intravedere la corte creando gradevoli effetti di luce/ombra che si proiettano sullo spazio antistante e retrostante.
La committenza ha richiesto la progettazione di un capannone ad uso agricolo, funzionale al tipo di coltura praticata sui terreni di proprietà e destinati alla produzione di noci da frutto. Il progetto prevede la costruzione di un fabbricato costituito da due ampi locali destinati a rimessa prodotti ed attrezzature agricole. Annessa al capannone, sul lato nord dello stesso, verrà realizzata una tettoia aperta su tre lati. All’interno dell’edificio, una parte del vano più grande, sarà organizzata su due livelli collegati tra di loro da una scala interna in calcestruzzo armato.
PIANO TERRA
PRIMO PIANO
STUDI DI AMPLIAMENTO
PROPOSTA 1
PROPOSTA 1
Proposta di ampliamento con un corpo rettangolare contiguo e comunicante con il capannone da adibirsi ad uffici e negozio. Un ampio porticato, che corre lungo il perimetro dell’ampliamento ed abbraccia in parte il corpo principale, è stato pensato come spazio coperto di protezione ma anche piacevole luogo di soggiorno per eventi, esposizioni e occasioni di convivialità.
PROPOSTA 2
PROPOSTA 2
Proposta di ampliamento costituito da un corpo comunicante con il capannone da adibirsi ad uffici e negozio pensato con le pareti interamente in vetro. Un ampio porticato, che corre lungo il perimetro dell’ampliamento ed abbraccia in parte il corpo principale, è stato pensato come spazio coperto di protezione degli accessi e delle ampie finestrature che caratterizzano l’ampliamento.
PROPOSTA 3
Proposta di ampliamento con un corpo rettangolare, comunicante con il capannone, da adibirsi ad uffici e negozio e pensato come elemento prefabbricato con aperture vetrate limitate alle porte di accesso ed alle finestrature necessarie ai locali di lavoro ed al negozio. Annesso, un porticato, che corre lungo il perimetro dell’ampliamento ed abbraccia in parte il corpo principale: Il porticato è stato pensato come spazio coperto di protezione degli accessi e finestrature che caratterizzano l’ampliamento. Il corpo rettangolare viene proposto con finitura esterna in legno e nella versione con finitura color antracite a riprendere la colorazione dei serramenti del capannone. Il porticato è stato proposto nella versione con elementi portanti in legno e completa di copertura oppure una seconda versione con elementi metallici a sostegno di una semplice struttura ombreggiante.